lunedì 15 febbraio 2021

binomio fantastico

 Gianni Rodari sosteneva che tutti noi siamo capaci di scrivere o inventare storie, 
basta solo stimolare leggermente la nostra fantasia 
e così, partendo dai suoi studi linguistici sull’asse di selezione di Roman Jakobson,
è approdato all’ideazione del metodo da lui chiamato binomio fantastico.
Stimolare i bambini a creare storie li aiuterà a sviluppare 
la capacità di risolvere i problemi divertendosi. 
Il binomio fantastico aiuta a sviluppare il pensiero laterale 
(l’osservazione del problema da diverse angolazioni)!

La tecnica parte dal presupposto che 
“la parola singola agisce solo quando ne incontra una seconda che la provoca, 
che la costringe a uscire dai binari dell’abitudine”.

TROVA DUE PAROLE O DUE IMMAGINI : due cose che non c'entrano fra di loro 
o che non hanno un collegamento immediato
ad esempio casa - farfalla
scarpa - bambina
bicicletta - pinguino


e prova a IMMAGINARE dove sono i due oggetti, cosa fanno, perchè...
Immagina cosa succederebbe se....una farfalla cercasse casa...

LA CASA DELLA FARFALLA
Irma è una farfalla
che nel cielo più non balla,
cerca disperata un alloggio adeguato 
ma il giardino è tutto occupato.
Volando in alto finì sul balcone 
e lì trovò la sua abitazione
sul cappello di paglia di nonna Armanda
in un mazzo di lavanda.
Ora Irma balla in cielo ed è serena
torna a casa per l'ora di cena.

lunedì 8 febbraio 2021

le parole delle cose

 “La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e quasi irraggiandoli d’immagini care. 
Nell’oggetto amiamo quel che vi mettiamo di noi”.
Luigi Pirandello

 
Collegare le immagini che gli oggetti della vita quotidiana o che ci sono cari ci suscitano,
 osservarne le qualità e le caratteristiche 
fare supposizioni sui materiali e le tecnologie usati per costruirli, 
inventare altri pssibili usi, far "parlare" gli oggetti...


...perchè gli oggetti possono “raccontare” piccole stravaganti  storie piene di meraviglia!

lunedì 1 febbraio 2021

personaggi di cartone



La signora con la luna nel cervello
ha perso il suo ombrello.
La signora con i lunghi capelli
canta con i fringuelli.
La signorina Lea ha gli orecchini
e nuota con i pinguini.


Il signore con gli occhiali
non vola, non ha li ali.
Il signore con la faccia di cubo ha un orecchio solo
di mestiere fa il pizzaiolo
La signora con il fiocchetto
va a spasso con il suo zainetto


    


 

lunedì 25 gennaio 2021

autoritratti inconsueti

 Descrivere noi stessi, farci un ritratto (che sia con le parole o con le matite), 
presuppone di trovare un momento per guardarci con attenzione 
e restituire una rappresentazione “fedele” di come siamo. 
...e se provassimo a costruire una maschera autoritratto, 
che parli di noi attraverso le cose che amiamo?... 
La potremmo comporre posizionando gli oggetti su un foglio bianco, 
in modo da costruire la fisionomia di un volto, che completeremo con il disegno.
 Lasceremo alle cose che ci sono care il compito di definirci.


Possiamo scegliere oggetti a cui siamo più affezionati 
(perché ci ricordano qualcuno, perché sono banalmente i nostri oggetti o cibi preferiti).
Liberiamo la fantasia per gli ultimi dettagli puramente decorativi e alla fine… 
lasciamo che i nostri oggetti cari ci scoprano, 
ingigantiscano alcune parti di noi, raccontino pezzetti della nostra storia.  

lunedì 18 gennaio 2021

Ritratti da mangiare

Ciuffi biondi,rossi o neri.
Fronte piazza dei pensieri.
Occhio bello la finestra.
Un gemello alla sua destra.
Naso dritto campanile
Bocca per mangiare e dire.
Guancia baciata, guancia fiorita,
mento da solo, la faccia è finita!
Bruno Tognolini - Filastrocche per la Melevisione-




Potete provare anche voi a realizzare facce composte e golose utilizzando 
le forme e i colori della frutta della verdura e degli ortaggi,
proprio come i famosi ritratti allegorici di Giuseppe Arcimboldo



lunedì 11 gennaio 2021

l'equilibrio dell'astratto

Piet Mondrian è un famoso pittore nato in Olanda nel 1872 e morto nel 1944 a New York.
All’inizio, Piet Mondrian disegnava e dipingeva i paesaggi che poteva osservare 
vicino ad Amsterdam, la sua città.
Nel 1920, decide di dipingere solo linee verticali e orizzontali e di usare solo il rosso, il blu e il giallo  oltre al nero per le linee e al bianco per il fondo, è il suo modo di rappresentare l’equilibrio.
Potete provare anche voi disegnando delle linee nere, orizzontali e verticali, 
come avrebbe fatto lui, per poi colorare con tempere o pennarelli le forme che le linee delimitano. 



"Cosa voglio esprimere con la mia opera? Niente di diverso da quello che ogni artista cerca:
 raggiungere l'armonia tramite l'equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. 
Solo in modo più nitido e più forte".
                                                                  Piet Mondrian


lunedì 4 gennaio 2021

"Il futuro, credetemi, è un gran simpaticone,
regala sogni facilina tutte le persone.

.... Lei che viaggia in filobus, e suda e si dispera:
guiderà un’automobile entro domani sera”.

Lei sogna di ..far tredici? Ma lo farà sicuro!
Compili il suo pronosticoci penserà il futuro!


Sogni, promesse volano… Ma poi cosa accadrà?
Che ognuno avrà il futuro che si conquisterà."
                                                                IL FUTURO Gianni Rodari